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Foto di Cannara

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La Festa della Cipolla

Dalla I edizione di questa Festa (1981) ormai nota in tutta la Regione e nel Centro Italia, il consenso si è rivelato sempre più ampio, come è testimoniato dal gran numero delle presenze di buongustai e visitatori che ogni anno affollano gli stands gastronomici per gustare piatti preparati con abbondanza di cipolla. è questo un prodotto tipico della terra di Cannara, dove da secoli viene coltivato perché predilige un terreno sciolto, ricco di silice, ed abbisogna di frequenti irrigazioni.
Il Topino, il Timia, il Fiumicciolo, l'Ose, il Vaone, il Fosso Rapace..., i numerosi pozzi artesiani che caratterizzavano questo suolo hanno rappresentato nel tempo una risorsa inestimabile per l’agricoltura locale, che se ne è avvantaggiata soprattutto nella coltivazione delle cipolle. Prima della comparsa dei moderni sistemi d'innaffiamento, che permettono di coprire superfici molto estese, i "cipollari" sceglievano lunghe e sottili strisce di terra bagnate dall'acqua dei fossi, che mattina e sera distribuivano a mano sulle giovani piante, con una sorta di ampia pala dai bordi laterali e posteriore rialzati.
La meccanizzazione dell'agricoltura ha determinato, anche in questo campo, possibilità di ampie colture ieri impensabili, cosicché a Cannara, oggi, la superficie destinata alla cipolla è di circa 9 ettari con 2550 q.li di prodotto, distinto in bianca piatta o borrettana, ungherese, rossa ramata o grossa di Milano, e dorata di Parma.
I dati contenuti in una stima di qualche anno fa, relativi all'Umbria, parlano di 24 ettari coltivati a cipolle, con un raccolto di 3700 q.li di cui, come si nota, la sola Cannara fa la parte del leone.

Il Giardino Fiorito

E' situato in una piazzetta ricavata nel chiostro del medievale convento delle Clarisse di S. Sebastiano, presenti a Cannara dalla fine del 1200 a subito dopo l'Unità, quando il Decreto Pepoli soppresse tutti gli stabilimenti di qualsiasi genere degli ordini monastici, delle corporazioni regolari e secolari esistenti nell’Umbria, e ne incamerò i beni a favore dello Stato.
Sede delle scuole Elementari, quindi delle scuole Medie fino agli anni Settanta, questo complesso è attualmente in fase di ristrutturazione ed è destinato ad ospitare l'Archivio Storico Comunale, la sala prove del Concerto Musicale “F. Morlacchi”, la Biblioteca ed altre importanti istituzioni culturali. Lo stand, organizzato e gestito dalla Pro Loco, è collocato in un ambiente reso suggestivo anche dalla presenza di antiche piante ombrifere e fiori che crescono lateralmente, tra cui, soprattutto, rigogliosi arbusti di ortensie e rose.


Al Cortile Antico (temporaneamente situato davanti alle Poste per motivi di restauro)

E' il cortile dell'ex convento delle Suore Salesiane di Don Bosco, che nel palazzo attiguo hanno abitato per quasi un secolo dal 1891.
Appartiene ad un'area che fu la prima ad essere insediata quando sorse l'originario nucleo abitativo di Cannara, ed utilizza parte della superficie occupata dall'antichissima Chiesa di S.Maria del Rivo, demolita alla metà dell'Ottocento.
Questo stand è allestito dai membri della sezione locale dell'AVIS, con la collaborazione di un numeroso gruppo di persone che ne sostengono gli obiettivi filantropici.


Il Pescatore

Situato in Piazza S.Francesco, un tempo delimitata dell'omonima porta (una delle tre di accesso al paese), come le altre demolite attorno alla metà di questo secolo dal troppo zelo per la storia e per l'arte, viene allestito dall'Associazione Pescasportiva di Cannara e riunisce attorno a sè, in qualità di collaboratori, i numerosi amanti di questo sport e le loro famiglie.
Dotato di moderne attrezzature mobili da cucina, si caratterizza per la proposta di piatti a prevalente tradizione locale.


El Cipollaro

Viene allestito in una grande piazza tradizionalmente detta del Grano e presenta una notevole capienza.
È lo stand predisposto e gestito dalla A.S. CANNARA, che cura la formazione calcistica dei giovani a vari livelli, dei quali è massima espressione la Grifo Cannara, squadra che attualmente milita nel campionato di Eccellenza e che ha gloriosi trascorsi per aver partecipato anche al Campionato Italiano di Calcio di serie D; alla gestione dello stand collaborano i dirigenti, gli allievi, le loro famiglie e molti tifosi della squadra locale.


La taverna del Castello

Situato in piazza della corte vecchia, è la taverna gestita dal Comitato Socio Culturale di Collemancio.
Questo antico castello collinare, sorto in epoca medievale nei pressi di un insediamento romano, denominato “URVINUM HORTENSE” e comune autonomo fino all’unità d’Italia (1860), è poi stato aggregato al Comune di Cannara, diventandone frazione.
Il Comitato Socio Culturale di Collemancio si basa sul volontariato e ha come scopo fondamentale la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e delle tradizioni locali, tra cui la “Festa del Vino”, che ricorre ogni anno tra Giugno e Luglio e si caratterizza per un insieme di iniziative di tipo sia gastronomico che ricreativo ed artistico.
La presenza della Taverna del Castello nella Festa della Cipolla è molto recente, ma lo stand gastronomico che si propone ai visitatori presenta prelibatezze e sapori i quali sapranno soddisfare ogni attesa.


Tratto da :
www.bandamusicalecannara.it © 2004